Un 2016 di consapevolezza e di mobilitazione: è in gioco la democrazia

Cari e care amiche-amici, compagne e compagni,

alle soglie del Nuovo Anno 2016 ci pare opportuno richiamare e ribadire la ragione per la quale 3 anni fa a Bologna i nostri movimenti e associazioni si sono riconosciuti come soggetti impegnati in un’unica lotta: la difesa dei principi costituzionali di cui la scuola dello Stato rappresenta uno dei più importanti presìdi. Nasceva lì il Coordinamento Nazionale Per la scuola della Costituzione.

Nei tre anni trascorsi abbiamo assistito a uno scenario inedito. Caduto il governo Berlusconi, con l’avvento del Centro sinistra, passo dopo passo si è dovuto prendere atto che anziché cambiare verso, si è sprofondati in una sorta di continuità col precedente governo, col favore di un’opinione pubblica sottoposta al ricatto dell’austerity.

La nostra azione di difesa della scuola dello Stato per renderla conforme a quanto stabilito nella Costituzione non si è quindi esaurita con la caduta del duo Gelmini-Tremonti, ma ha dovuto bensì attrezzarsi per un’opposizione ancora più dura e capillare, trattandosi di contrastare una forza politica come il PD nella sua espressione più alta: l’esercizio del governo nazionale.

Dobbiamo contrastare con ogni mezzo a nostra disposizione l’affermazione strisciante della Legge 107 definita “La buona Scuola”, facendo capire all’opinione pubblica che un’alternativa l’abbiamo. E’ la LIP, la Legge di Iniziativa Popolare che da un anno abbiamo ripreso a far conoscere a insegnanti, studenti, genitori , alle forze sindacali e politiche, nelle sedi istituzionali.

Molti, se non tutti, le associazioni e i comitati che avevano dato vita al Coordinamento Nazionale “Per la scuola della Costituzione”, si sono impegnati attivamente nella presentazione della LIP nei territori. Il nostro sito, come è possibile constatare, ospita documenti e appelli per la LIP sottoscritti dalle nostre associazioni.

Ci apprestiamo a un referendum. Sarà indispensabile poter contare sull’impegno di tutte le organizzazioni. L’emergenza ci chiama a raccolta. Difendere la scuola della Costituzione, in questo momento vuol dire depurarla dai nefasti provvedimenti antidemocratici contenuti nella Legge 107.

Si tratta di una battaglia che richiede grandi energie, solidarietà, spirito unitario, informazione costante attraverso i contatti con la rete LIP: è possibile iscriversi alle liste di distribuzione  e ricevere quindi indicazioni di materiali e documenti di mobilitazione e riflessione.

     L’augurio che ci facciamo è che questa energia, il 2016 sappia fornircela!

p.Il Coordinamento  Antonia Sani

coordnazscuolacostituzione@gmail.com

 

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