Report sugli appuntamenti pubblici per la riproposizione della Legge di Iniziativa Popolare “Per una buona Scuola per la Repubblica”

  1. Alle ore 13 ha avuto luogo, presso la Sala dei “ Caduti di Nassirya” in Senato, la Conferenza stampa proposta da un ampio fronte di forze politiche per illustrare la riproposizione della Legge di Iniziativa Popolare “Per una buona Scuola per la Repubblica”. Erano presenti tra coloro che hanno sostenuto la presentazione della LIP al Senato e alla Camera, la sen. Maria Mussini, componente del Gruppo Misto e coordinatrice della conferenza, la sen. Alessia Petraglia (SEL), la sen.Michela Montevecchi ( M5S),il sen.Sergio Lo Giudice (PD), Marina Boscaino (Comitato Riproposizione della LIP).

 

Presenti in Sala rappresentanti dell’Ass.Naz. “Per la Scuola della Repubblica” di Roma, del Comitato per la Riproposizione della LIP di Bologna, del Coordinamento delle Scuole Secondarie di Roma, del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), del Comitato genitori, insegnanti,studenti del I Municipio di Roma, dell’ Uds (Unione degli Studenti) , degli Autoconvocati (docenti), inoltre il responsabile nazionale Istruzione del PRC, una rappresentante del dipartimento Scuola di SEL, il segretario nazionale della FLC, la responsabile regionale del Lazio della FLC, il segretario nazionale di Unicobas, il segretario di Gilda, una rappresentante del movimento “Evviva la Costituzione”, una rappresentante del settore sanità.

 

Tutti gli interventi hanno sottolineato il carattere specifico della proposta di Legge di iniziativa popolare “Per una buona scuola per la Repubblica”, evidenziandone gli aspetti in piena sintonia col dettato costituzionale. E’stata sottolineata la distanza dalla proposta governativa che allude nel titolo a una generica “buona scuola”, mentre la LIP definisce che per”buona scuola” si intende la Scuola che ha per compito la formazione dei giovani sulla base dei principi costituzionali, fondamento della Repubblica italiana.

Della LIP è stato da tutti riconosciuto il valore di una proposta proveniente “dal basso” con oltre 100.000 firme raccolte tra cittadini in prevalenza del mondo della scuola. La LIP è attualmente un disegno di legge del Parlamento, e sta a dimostrare un iter corretto nel rispetto delle istituzioni al confronto della consultazione on line lanciata dal premier con atto autoritario e populista.

E’ stato ribadito dai senatori presenti l’impegno a impedire che il ddl – ora iscritto sia al Senato che alla Camera- faccia la fine delle numerose pdl, trasformate in ddl, ma rimaste a giacere nei cassetti delle Commissioni.

E’ stato evidenziato in particolare come nella LIP si ribadisca l’elevamento dell’obbligo scolastico , che oggi in Italia arriva solo alla conclusione della Scuola Media privando i giovani di un tempo necessario all’orientamento, lasciandoli spesso in balia della dispersione scolastica o di un apprendistato precoce.

 

  1. Alle ore 15 ha avuto inizio il secondo appuntamento presso la sede del Gruppo SEL alla Camera, via Uffici del Vicario 21, gentilmente concessa.

Presenti membri dell’Ass. Naz. “Per la Scuola della Repubblica”, del Comitato per la Riproposizione della LIP, del MCE, dell’UDS, il responsabile istruzione del PRC, dell’Ass,Libero Pensiero- Giodano Bruno, del periodico Italialaica, del Comitato romano studenti, genitori, insegnanti “Per la conservazione della memoria” , degli Autoconvocati.

Coordinatori Antonia Sani e Giovanni Cocchi.

Tema dell’incontro è una valutazione delle prospettive che si aprono in seguito alla Conferenza stampa per riuscire ad affermare le peculiarità della LIP e denunciare i rischi per la democrazia contenuti nella proposta governativa.

 

  • accedere o no alla consultazione on line sulla proposta governativa?

Presentarsi nei luoghi in cui si reclamizza la proposta renziana?

 

I pareri non sono del tutto concordi, ma alla fine prevale la decisione di adottare da parte di chi decida di partecipare alla consultazione la modalità in allegato che può servire a veicolare pareri negativi per non lasciare il campo solo a pareri positivi adeguatamente pilotati.

Anche riguardo alla partecipazione nei luoghi “di ascolto” della proposta renziana, i pareri non sono univoci , in quanto essere presenti può sempre dare l’opportunità di richiamare la LIP e farla conoscere alla platea.

  • Si è del tutto d’accordo sulla necessità e l’urgenza sottolineata in vari interventi di            essere presenti e attivi nelle scuole, dove è possibile risalire la china dell’indifferenza e del potenziale favore alla proposta Renzi con una capillare informazione sui contenuti della LIP, col raffronto tra le due idee di scuola che i testi rappresentano.

 

Si propone di semplificare la tabella di raffronto evidenziando dei punti mirati che possono essere di volta in volta più adatti al luogo dove si svolge l’incontro.

Le scuole devono essere la sede privilegiata per assemblee informative ,ma molto importante è la diffusione mediante i siti di ciascuna delle associazioni presenti, che si dichiarano subito disponibili.

 

Nel corso del dibattito viene sottolineato più volte l’aspetto più grave contenuto nella proposta governativa: le modalità della valutazione del merito , l’invito alla privatizzazione, la commistione pubblico/ privato, peraltro introdotta dalla legge 62/2000, di cui viene ribadita nuovamente la necessaria abrogazione!

 

Il rappresentante dell’UDS interviene con una riflessione di grande importanza.

Gli studenti hanno difficoltà a recepire la LIP che si presenta come un pacchetto già confezionato cui loro non hanno offerto alcun contributo, trattandosi di un impianto risalente al 2006 . Prendendo atto di ciò, da parte dei presenti si ritiene indispensabile che venga sottoposta alle assemblee degli studenti la possibilità di approfondire e arricchire i vari articoli della LIP con proposte che possono essere presentate come emendamenti nel corso del dibattito parlamentare.

Altra considerazione di estrema importanza offerta all’assemblea da parte dello studente è l’”estraneità” della gran parte degli studenti all’impianto costituzionale.

La rivendicazione di diritti che sono contenuti come principi nella Costituzione prescinde per loro da questa collocazione; la lotta per i diritti corrisponde a un bisogno reale, a un’esigenza personale . La necessità di saldare questa mobilitazione con l’attuazione della Costituzione è un obiettivo che tutti ci dobbiamo porre.

 

  • Come abbiamo scritto nell’ invito agli appuntamenti di oggi, “l’offensiva nei confronti di una scuola pubblica, laica, pluralista, non è che il tassello di una ben più estesa insidia a settori nevralgici della vita nazionale- dalla sanità, alla giustizia, al lavoro, alla rappresentanza istituzionale– che sta concretizzando un pericoloso vulnus alla democrazia del/nel paese…”; per questo ci siamo proposti nell’incontro del pomeriggio di intensificare e/o avviare contatti con settori al di là del mondo della scuola per costruire insieme una sorta di “decalogo” (o come lo si voglia definire), insomma, un insieme dei punti cruciali indicati da ciascun gruppo o associazione dei settori cui abbiamo accennato, in modo da creare un grande movimento coeso in cui ognuno possa riconoscersi e tutti insieme lottare per difendere la Costituzione e impedirne lo stravolgimento.                                      
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