Comunicato dell’Associazione Scuola della Repubblica al Congresso Nazionale dell’FLC-CGIL

“In questa occasione avremmo voluto condividere con voi le nostre più urgenti preoccupazioni relative alla situazione che si sta configurando. In un generale panorama che assiste alla progressiva ed ormai inarrestabile avanzata del pensiero neoliberista nella gestione della scuola di tutte e di tutti, ci sembrano particolarmente allarmanti alcuni punti, ai quali vi invitiamo di porgere una particolare attenzione:

  1. L’inadeguatezza delle risorse pubbliche per la scuola statale (gli illegittimi tagli della Gelmini sono stati consolidati dai successivi Ministri e dimenticati del tutto dal Presidente Renzi) ed il sostanziale abbandono della generalizzazione della scuola statale per l’infanzia sono ormai una costante di tutti i governi sia di centro-destra che di centro- sinistra:
  2. Il ricorrente riferimento, ormai capzioso, al termine Autonomia sta indebolendo la dimensione della Scuola della Repubblica, insinuando in modo massivo e scomposto, principi, modelli ed ipotesi di provvedimenti che rifiutiamo: l’attacco agli organi collegiali; le continue allusioni alla chiamata diretta degli insegnanti; la strategia di concretizzazione del taglio di un anno di scuola superiore, configurata nelle illegittime “sperimentazioni” attualmente in atto, nonché nell’anticipo dei test di accesso all’università, tutta la partita della valutazione, del merito e della premialità, priva di fondamento giuridico, figurano asservite ad una politica muscolare e antididattica che con la scuola non ha nulla a che fare.
  3. L’abbassamento di ogni necessità di difesa del principio di laicità, si configura nella celebrazione e nel finanziamento della scuola paritaria, nella dismissione della previsione costituzionale del “senza oneri per lo Stato”, in un uso improprio del principio di sussidiarietà, in incursioni improvvide e dettate da egemonie filoclericali sulla attività delle scuole della Repubblica (vedi opuscoli UNAR, ecc)

4. La dismissione di ogni attenzione nei confronti dei diritti, al lavoro del personale scolastico e all’apprendimento e allo studio degli studenti (la piaga del precariato, la dismissione dell’istruzione tecnico-professionale, la non centralità dell’innalzamento dell’obbligo scolastico e l’apprendistato precoce già a 14 anni, l’Invalsizzazione della didattica) completano uno scenario desolante dal quale l’uscita ci appare sempre più improbabile senza un’assunzione di responsabilità reale di quelle forze sindacali che nel passato avevano rappresentato un forte punto di riferimento.”

Marina Boscaino Associazione Nazionale per la Scuola della Repubblica

Antonia Sani Coordinamento Nazionale per la Scuola della Costituzione

(letto da Mino Forleo)

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