La Ministra Carrozza si appella al Consiglio di Stato: non vuole la democrazia scolastica

Il TAR del Lazio, accogliendo un ricorso proposto dalla FLC-CGIL con sentenza n. 8843 del 15 ottobre 2013, ha ordinato al MIUR di provvedere ademanare l’ordinanza prevista dall’art. 2, comma 9, del decreto legislativo n. 233 del 1999 entro il termine di 60 (sessanta) per la costituzione del Consiglio Nazionale della P.I.e segnatamente per fissare i  termini  e le modalità per lo svolgimento delle elezioni dei rappresentanti dei lavoratori della scuola in seno al predetto organismo nonché per le designazioni e le nomine degli altri componenti non elettivi.

La Ministra Carrozza non solo non si è preoccupata di ripristinare autonomamente il CNPI, garantendo un minimo di rappresentanza democratica al mondo della scuola, ma, continuando la  prassi instaurata dalla Gelmini di disattendere le decisioni della magistratura, non ha eseguito la sentenza del TAR ed ora , non volendo  provvedere alla costituzione  del C.N.P.I. ,si è appellata al Consiglio di Stato, chiedendo addirittura  la sospensione della sentenza del TAR, per il danno grave ed irreparabile che discende all’esecuzione della sentenza impugnata. 

Ogni commento è ovviamente superfluo; peraltro la Ministra Carrozza è coerente; un mese addietro aveva presentato una proposta di legge delega che prevedeva l’esautoramento degli organi di democrazia scolastica.

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