Mozione conclusiva del Convegno “Senza oneri per lo Stato”. Milano, 26 ottobre 2013

Dopo la vittoria del Referendum di Bologna contro i finanziamenti alle scuole paritarie private, la mobilitazione a difesa della tassativa conclusione del terzo comma dell’art. 33 della Costituzione: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato” ha assunto un significato di ordine generale e strategico di valorizzazione della Scuola della Costituzione e dei Beni Comuni.
Tutti i provvedimenti volti a umiliare e demolire progressivamente la Scuola statale hanno trovato un motivo unificante, simbolicamente e ideologicamente forte e aggressivo, proprio nelle molteplici e gravissime deviazioni da questa inequivocabile enunciazione della Carta Costituzionale.
La riaffermazione di una Scuola incardinata nei principi costituzionali di dignità delle persone, giustizia sociale e solidarietà verso deboli ed emarginati, legalità ed abolizione dei privilegi, passa quindi necessariamente attraverso il rispetto intransigente dell’Art.33. Perché soltanto l’Articolo nella sua interezza può garantire alla Scuola le sue fondamentali caratteristiche di laicità, unitarietà e omogeneità dell’insegnamento.
Purtroppo, il diffondersi di un’ideologia mercatista estranea a qualunque preoccupazione educativa e l’orientamento confessionalista presente di gran parte della classe politica hanno operato in profondità per manomettere ed eludere questi irrinunciabili principi costituzionali.
Oggi inizia a profilarsi un vero e proprio sistema scolastico che tradisce la funzione istituzionale che la Costituzione assegna alla Scuola statale, garante della libera formazione culturale delle nuove generazioni e trasforma il sistema scolastico in un sistema nazionale di scuole pubbliche o private, erogatrici di un servizio determinato a seconda delle diverse realtà locali e sociali.
A partire dalla legge di parità (62/2000), è stato infatti tutto uno stillicidio di interventi volti a sottrarre risorse vitali alla Scuola pubblica statale, demolita materialmente e simbolicamente delegittimata, a favore di quella privata.
Il fronte più avanzato di questo lucido attacco è oggi rappresentato dal Modello Lombardia: un groviglio di provvedimenti che comprende il sostegno delle paritarie private, tentativi di chiamata diretta dei docenti, buoni scuola (detti “dote per la libertà di scelta”).
È questo un modello improntato alla sussidiarietà, ovvero a un’organica concezione della società al fondo incompatibile coi principi della Costituzione, e che si prefigge scientemente lo scardinamento “nei fatti” della Scuola della Repubblica che a quei principi si richiama.
Ma la questione del finanziamento alle scuole private e il rilancio del ruolo istituzionale della Scuola statale è ormai questione nazionale che, pur declinandosi secondo modalità differenti nelle diverse Regioni e nei Comuni, insidia pericolosamente le basi materiali della Scuola statale e lavora al medesimo obiettivo: un drammatico “superamento” dei contenuti di laicità e di democrazia sostanziale del sistema scolastico nazionale.
È per questa ragione – lo ribadiamo – che la difesa dell’art. 33 della Costituzione nella sua completezza, praticata dentro una generalizzata battaglia contro i cosiddetti Buoni Scuola diretti alle scuole paritarie private, acquisisce oggi un valore strategico e unificante, quale vera cartina al tornasole dei problemi da cui è afflitta oggi la Scuola.
Una battaglia che, come il Comitato Art.33 bolognese ha dimostrato, può essere vincente se si è capaci di legare le questioni locali, che concretamente e quotidianamente investono le famiglie e i cittadini, a più ampie considerazioni di ordine generale, e se si è capaci, soprattutto, di costruire un vasto schieramento unitario costituito da Associazioni, movimenti, organizzazioni studentesche e sindacali, espressioni prestigiose della cultura e della conoscenza e forze politiche, in grado di sensibilizzare il Paese in modo capillare e duraturo.
Facciamo pertanto Appello ai docenti, agli studenti e alle famiglie e ai cittadini che ogni giorno toccano con mano le condizioni in cui versa la Scuola della Costituzione affinché si mobilitino con forza per riaffermare il valore irrinunciabile di una Scuola della Repubblica garante del pluralismo, della laicità, della libertà di insegnamento e di una migliore qualità rispetto alla scuola paritaria privata.
Questo Convegno lancia quindi la proposta di rafforzare il Coordinamento nazionale “Per la Scuola sella Costituzione”, vero e proprio Movimento nazionale di difesa della Scuola statale, articolato nelle varie realtà territoriali e aperto alle più diverse espressioni associative, ma coerente e unitario nell’ispirazione e negli obiettivi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Volantini e manifesti. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...