Disinformazione da parte della RAI

Non deve passare sotto silenzio la notizia fornita dal TG Lazio ( 10.9.13, ore 23.45) relativa ad atti vandalici compiuti sulla statua di un pontefice ” Gli autori – si concludeva – dovranno rispondere anche di vilipendio nei confronti della religione dello Stato”.
Ecco dunque cancellati 65 anni di storia della nostra Repubblica.
Come se la Costituzione non avesse affermato agli artt 3, 8 l’uguaglianza delle fedi religiose, il tramonfo del monopolio della religione cattolica apostolica romana sola religione dello Stato italiano, come recitava il precedente statuto albertino. Lo stesso Vaticano ne prese ufficialmente atto nel Nuovo Concordato del 1984.
Certo, gli enormi privilegi di cui le gerarchie cattoliche continuano a godere nel nostro Paese non possono che rafforzare la sensazione che nulla sia mutato, ma dal Servizio Pubblico Radiotelevisivo i cittadini avrebbero il diritto di non subire errori così grossolani, frutto di pressapochismo, di conformismo e di ignoranza, pronti a divenire senso comune.
Mentre il Parlamento si accinge a modificare per renderlo ” più agibile” quel baluardo della Costituzione che ne ha fin qui impedito improvvidi stravolgimenti , credo sia oggi più che mai nostro dovere pretendere in ogni sede che la Costituzione venga conosciuta e attuata.
LA DIRIGENZA DELLA RAI HA IL DOVERE DI RETTIFICARE IMMEDIATAMENTE QUESTO GRAVISSIMO ERRORE DI CUI E’ RESPONSABILE
Antonia Sani

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