Nota dell’avvocato Mauceri sui ricorsi di illegittimità

La contestazione dei tagli della Gelmini: il ricorso al TAR e le precedenti sentenze, non attuate, del TAR e del CdS, l’interrogazione parlamentare dei parlamentari di SEL e del M5S, l’acquiescenza delle Regioni di centro- sinistra, l’intervento ad adiuvandum del Comune di Palermo e la risposta , quanto meno singolare di un anonimo sottosegretario. Che fare? L’antefatto I ricorsi al TAR contro i tagli agli organici operati dalla Gelmini furono promossi nel contesto di una più generale lotta di studenti, genitori e personale della scuola contro i provvedimenti del Governo Berlusconi- Gelmini che prevedevano tagli per oltre 8 miliardi per la scuola; la Gelmini riuscì a violare le stesse norme che prevedevano tali tagli;a fronte di tali irregolarità ,i Comitati locali dell’ Ass. Per la scuola della Repubblica ritennero opportuno approfittare delle irregolarità dei provvedimenti della Gelmini per sostenere, anche con le iniziative legali, le contestazioni politiche contro i tagli agli organici. Per effetto di tali ricorsi i decreti Interministeriali che stabilivano i criteri per la determinazione degli organici ( e cioè dei tagli) per gli aa.ss. 2009-10 e 2010-11 furono dichiarati illegittimi sia dal TAR del Lazio che dal CdS; di conseguenza tutti i provvedimenti attuativi di tali decreti , dichiarati illegittimi,erano ovviamente anche essi illegittimi per illegittimità derivata ( il sottosegretario che ha risposto all’interrogazione dei parlamentari di SEL e M5S ignora tale principio elementare del diritto , ma anche del buon senso). Nessuno però si è attivato per chiedere l’attuazione delle sentenze del TAR e del CdS e per rimettere in discussione detti tagli: né le Regioni di centro-sinistra ( che peraltro erano state inutilmente e ripetutamente sollecitate ad intervenire in giudizio a sostegno dei ricorsi), né le forze politiche che avevano contestato, a livello politico, i tagli, ma nemmeno le organizzazioni dei genitori, degli studenti e degli stessi docenti. L’udienza del TAR per gli organici del 2011-12 e l’appello del Coordinamento nazionale per la Scuola della Costituzione a sostegno del ricorso. Anche gli organici del 2011-12 furono tempestivamente inpugnati ed anche in tale circostanza le Regioni di centro-sinistra furono inutilmente sollecitate ad intervenire;in vista dell’udienza fissata dal TAR per il 5 luglio scorso, fu ancora una volta rinnovato l’appello per sollecitare l’intervento in giudizio delle Regioni che ai fini del giudizio è divenuto determinante; difatti dagli atti depositati al TAR è risultato che la Conferenza Unificata Stato Regione ed Enti Locali , a seguito della richiesta di parere da parte della Gelmini,aveva chiesto di avviare un tavolo di confronto, dalla Gelmini rifiutato. Le Regioni quindi, a fronte di tale sostanziale rifiuto della Gelmini, potevano ( e possono ancora) fondatamente intervenire in giudizio per contestare l’operato della Gelmini, così come la nuova Ministra, essendo gli organici 2011-12 ancora sub judice, avrebbe potuto ritirare il decreto della Gelmini ed aprire con la Conferenza Unificata quel tavolo di confronto che la Gelmini aveva rifiutato. La Ministra e le Regioni accettano i tagli della Gelmini ; il Comune di Palermo ed i parlamentari di SEL e del M5S del Senato accolgono l’appello del Coordinamento Nazionale La Ministra Carrozza , sollecitata dal Coordinamento nazionale per la Scuola della Costituzione a ritirare il decreto, ha mantenuto di fatto i tagli della Gelmini che però sono sub judice; le Regioni hanno fatto acquiescenza al rifiuto della Gelmini e di conseguenza anche ai tagli operati dalla Gelmini.. All’ appello del Coordinamento Nazionale per la Scuola della Costituzione hanno risposto finora soltanto il Comune di Palermo che è intervenuto in giudizio a sostegno del ricorso e i parlamentari di SEL e M5S del Senato che hanno presentato una interrogazione urgente al MInistro. Riportiamo integralmente il testo di una risposta di un non identificato Sottosegretario: DI SEGUITO: “RIGUARDO ALLE RIDUZIONI DI ORGANICO RELATIVE AGLI ANNI SCOLASTICI 2009/2010, 2010/2011 E 2011/2012, NON RISULTA CHE NE IL TAR, NE’ IL CONSIGLIO DI STATO LE ABBIANO DICHIARATE ILLEGITTIME. IL TAR DEL LAZIO HA ANNULLATO I RELATIVI DECRETI INTERMINISTERIALI PERCHÉ HA RITENUTO CHE NON FOSSERO STATI PREVIAMENTE SOTTOPOSTI ALLA CONFERENZA UNIFICATA. I Precari si avviano ad una richiesta di autorizzazione di assunzioni per il 2013/2014, con un impegno per riattivazione di un tavolo di confronto con la Conferenza Unificata per l’individuazione di ulteriori criteri e modalità di distribuzione degli organici alla luce delle esigenze del territorio” Ogni commento alla risposta del Sottosegretario ci sembra superflua;Potremmo soltanto consigliare il Sottosegretario di consultare uno studente al 1° anno di giurisprudenza prima di avventurarsi in risposte di carattere giuridico. Che fare? L’acquiescenza delle Regioni al rifiuto della Gelmini di avviare un tavolo di confronto indebolisce fortemente, sotto il profilo giuridico, il ricorso; l’udienza è fissata per il 21 NOVEMBRE p.v. ; ha senso portare avanti il ricorso se si verifica almeno una delle due condizioni: 1 – Almeno una Regione intervenga in giudizio a sostegno del ricorso oppure impugni in via autonoma il D.I. che non è stato mai pubblicato in G.U. e quindi può essere ancora tempestivamente impugnato dalle Regioni. 2 . La contestazione dei tagli diventi un impegno politico di massa nelle scuole con una manifestazione nazionale a Roma davanti al MIUR per chiedere, prima dell’udienza, una ridiscussione degli organici. Io penso che, se entro i primi giorni di settembre non si sarà verificata nessuna delle due condizioni, sarà opportuno,sia sotto il profilo politico e giuridico , prendere atto della acquiescenza delle Regioni e quindi considerare cessata ( sotto il profilo giuridico) la materia del contendere . Senza dubbio sarà un’altra occasione persa per mettere concretamente in discussione la politica dei tagli alla scuola della Gelmini e di B.; ma bisogna prendere atto della realtà. Io ho espresso le mie considerazioni; ovviamente sono disponibile al più ampio confronto e penso che ogni decisione finale debba essere meditata e condivisa.

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