IRC e scrutini – 2

Onorevole Ministro Carrozza,

per la terza volta come Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica” ci rivolgiamo alla Sua cortese attenzione in merito alla vicenda dell’IRC nella valutazione finale in chiusura dell’anno scolastico ( l’ultimo appello inviato anche per Racc.) in cui avevamo chiesto con insistenza una C.M. che richiamasse alla memoria dei Dirigenti Scolastici la normativa prevista dal T.U. (DPR 297/1994 art.309) e dall’Intesa CEI-Gov.it, n.202/1990 per il voto in Religione cattolica e il ruolo del docente di r.c. nell’attribuzione del credito scolastico nell’ammissione all’Esame di Stato.

Da un’indagine informale compiuta in rete abbiamo avuto la netta sensazione che nulla sia stato dal MIUR intrapreso per evitare illegittimità che potrebbero rendere nullo lo scrutinio o gli esami di III Media se denunciate pubblicamente.

 

I casi più frequenti sono l’inserimento del voto numerico in pagella, o comunque di un giudizio espresso in pagella nei termini delle normali attività integrative ( “distinto”, “ottimo” anziché “molto”, “moltissimo” che servono a distinguere l’IRC da ogni altro insegnamento…).

Il voto in religione cattolica ha contribuito a formare la media dei voti, come ci è stato testimoniato da colleghi e colleghe, del tutto ignari della normativa..

.

Inoltre, il voto del docente di r.c. è stato fatto valere in vari casi nello scrutinio finale anche se determinante, e- come si sa- è il voto di un “angelo custode” che garantisce una promozione….

A questo proposito sono  testimone di una vicenda accaduta in un Liceo Scientifico di Ostia, dove un collega in presenza del voto determinante del docente di r.c. ha fatto valere la norma prevista nell’Intesa 202/1990 di cui nessuno-dirigente compreso- conosceva l’esistenza.!! Eliminato il voto (favorevole) determinante del docente di r.c. ,divenuto  giudizio nel verbale, l’alunno è ….stato respinto!!

 

Onorevole Ministro, capirà la gravità della questione! Quanti di questi casi in tutta Italia?Quante promozioni illegittime? E non è da pensare che l’attivazione di attività alternative potrebbe risolvere il problema, poiché l’attività alternativa è da considerarsi alla stregua dell’irc., e anche dove viene attivata, non sana la discriminazione nei confronti di chi- sulla base della sent.203/1989 della Corte Costituzionale- ha diritto a seguire la propria libertà di coscienza e a non scegliere né l’uno né l’altra…..restando così privo di “angeli custodi”!

 

Viste le tante illegittimità prive di denuncia per l’ignoranza della normativa o per non creare rotture tra i colleghi…. La sollecitiamo ancora una volta a vigilare affinché le disposizioni di legge vengano rispettate in tutte le scuole della nostra Repubblica.

 

Ringraziando, porgiamo ditinti saluti

p.l’Associazione la coordinatrice

Antonia Sani

 

Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica”  e-mail scuolarep@tin.it

www.scuolaecostituzione.it

tel.06.3337437  fax 06.3723742

 

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