Riceviamo e pubblichiamo

INCONTRO DEL GRUPPO DI LAVORO SULLA COSTRUZIONE DELLA SCUOLA DI COMUNIONE E LIBERAZIONE CON IL SINDACO DI CREMA DOTT.SSA BONALDI

Continuano incessanti le iniziative proposte dal gruppo di lavoro  costituitosi  per denunciare il regalo da parte della regione Lombardia di 1 milione di euro alla fondazione Charis  e per segnalare la vergogna di come da ormai 1 anno e 6 mesi il cantiere sia ormai  fermo.

Mercoledì 6 febbraio alle ore 18,00  una numerosa delegazione ha incontrato il Sindaco di Crema dott.ssa Stefania Bonaldi.

Obiettivo prefissato dell’incontro era di confrontarsi  con l’istituzione in merito alla costruzione della scuola di Comunione e Liberazione. E’ chiaro che il problema si pone in quanto siamo si in presenza di un’opera privata, ma che ha ricevuto un finanziamento pubblico e quindi riguarda tutta la cittadinanza.

Erano presenti all’incontro come presidente del Consiglio Comunale Matteo Piloni, per  ReteScuole Crema i docenti Claudio Patrini, Massimo Lori, Pasquale Marino, per il Movimento 5 Stelle del cremasco Paride Crotti, Ernesto Giuliani e Davide Margheritti, per Sinistra Ecologia e Libertà Anna Rozza e il Coordinatore del circolo SEL Crema e Cremasco Alvaro Dellera e in rappresentanza del Partito Democratico , la coordinatrice cremasca Teresa Caso,   il capogruppo consigliare Gian Luca Giossi, , Graziella Della Giovanna e Cecilia Brambini.

Dopo aver presentato il comitato e le sue attività, nel suo intervento iniziale il prof. Massimo Lori ha ribadito come ci troviamo di fronte a uno sfregio alla Costituzione, alla laicità della scuola ed a uno spreco di denaro pubblico e tutto ciò offende i docenti, gli studenti ma anche i contribuenti, tenuto anche conto che la scuola pubblica in tre anni ha subito tagli per 8,5 miliardi di euro.

Inoltre che del  progetto iniziale non rimane altro, per ora,  che un imponente scheletro, un monumento al malgoverno, una cattedrale nel deserto.

Ha poi aggiunto che la questione non era solo di principio, ma sostanziale, in quanto le scuole pubbliche sono da molti anni in sofferenza, tra le altre cose per i problemi legati all’edilizia scolastica.

Concetto ribadito dal prof. Claudio Patrini  che ha ricordato come nel 2008 per l’adeguamento strutturale delle scuole pubbliche di tutta la Provincia di Cremona vennero stanziati soltanto 400mila euro!

Le scuole andrebbero sottoposte regolarmente a manutenzione ordinaria e straordinaria (ad esempio eliminando i controsoffitti pesanti).  Non dimentichiamo che nelle scuole, in questi anni, vi sono stati decine di crolli che in alcuni casi hanno provocato vittime.

Vi sono scuole, anche nel cremasco che non sono in sicurezza e non rispettano la normativa.

Il primo cittadino ha esordito affermando di come sia  un piacere per lei, oltre che un dovere, ricevere e confrontarsi con tutti i cittadini che ne facciano richiesta.

Nel suo intervento  ha poi dichiarato che fatti del genere non devono più accadere né a livello regionale, né a livello locale; sottolineando in particolare le responsabilità della giunta precedente, quando l’ex sindaco Bruno Bruttomesso segnalò un fabbisogno di finanziamento di una scuola privata. Ha chiarito poi il fatto di come il comune funga, nella vicenda, da attuatore e che questa è una  posizione molto scomoda.

Nel caso i lavori non terminassero per la data prevista e  la regione richiedesse indietro il milione di euro,  si creerebbe un grave problema. Il comune in ogni caso non anticiperebbe mai il milione alla regione Lombardia.

Ha informato i presenti di come la Regione Lombardia segua con grande attenzione e preoccupazione quanto sta accadendo. A novembre, quando questa problematica aveva trovato largo spazio  a livello mediatico, il sindaco era stato convocato perché fornisse un quadro della situazione e spiegasse perché il cantiere fosse bloccato.

Questa nuova  posizione della regione è cambiata a partire dal 26 ottobre 2011,da quando altri funzionari si occupano della vicenda: ora in pratica è richiesto alla Charis il pieno funzionamento della scuola, pena la restituzione del milione.

Il comune si è attivato ed ha chiesto dei chiarimenti e tutta la documentazione completa che la fondazione ha presentato in data 23 gennaio.

A seguito della proroga ottenuta la Charis ha presentato un nuovo crono programma che prevede il termine dei lavori per la scuola entro giugno 2014; a marzo dovrebbero riprendere i lavori e a partire da questa data il comune eserciterà una funzione più stringente di controllo.

Per questo è stato richiesto al nuovo segretario comunale di approfondire il tema e un tecnico del comune avrà sempre libero accesso al cantiere per controllare lo stato dei lavori.

Se i lavori non dovessero terminare entro i termini previsti è chiaro che il comune dovrà riflettere  seriamente sul futuro dell’area.

E’ stato inoltre richiesto al sindaco di vigilare attentamente sulle opere di urbanizzazione come  la ciclabile, le aree verdi, i parcheggi , ecc. che erano presenti nel progetto complessivo.

ReteScuole Crema

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