Adesione alla manifestazione promossa da Libertà e Giustizia per il 2 giugno a Bologna per la difesa della democrazia costituzionale

Il Coordinamento Nazionale per la Scuola della Costituzione aderisce alla manifestazione del 2 giugno a Bologna per la difesa della democrazia della nostra Costituzione.

Il Paese attraversa una grave e profonda crisi economica e sociale che mette in discussione i diritti fondamentali sanciti nella Costituzione ed in particolare il diritto all’istruzione pubblica per tutti.

Domenica 26 maggio a Bologna si svolgerà un referendum popolare proprio in difesa della Scuola pubblica dell’Infanzia messa in discussione della scelta del Comune di Bologna di finanziare la scuole private, invece di impegnarsi per garantire a tutti, come stabilisce la Costituzione, la scuola pubblica.

La Costituzione repubblicana è ormai costantemente violata, il diritto al lavoro è stravolto da una crescente disoccupazione e da una politica recessiva che distrugge posti di lavoro, il diritto alla salute ed il diritto all’istruzione sono messi in discussione dai tagli alla spesa pubblica, mentre nello stesso tempo si sprecano risorse pubbliche per finanziare le scuole private, grandi opere inutili e per incrementare le spese militari.

Ora l’attuale maggioranza di governo PDL, PD e Lista Civica, formata da “nominati” con una legge elettorale truffaldina che la Corte di Cassazione ha sottoposto al giudizio di legittimità costituzionale davanti alla Corte Costituzionale, vorrebbe stravolgere del tutto la Costituzione, rafforzando i poteri dell’esecutivo e ridimensionando sempre di più quelli del Parlamento, in modo da poter più facilmente ridimensionare i diritti sociali e democratici.

Mentre il Paese è giustamente preoccupato dai problemi materiali della vita quotidiana, la maggioranza di governo PDL-PD e Lista Civica ne approfitta per rafforzare il proprio potere e ridimensionare gli spazi della democrazia.

Nella nostra Costituzione i diritti sociali sanciti nella prima parte, sono garantiti e sorretti dall’assetto democratico delle istituzioni. Democrazia costituzionale e diritti sociali sono inscindibili.Mettere in discussione l’ assetto costituzionale significa mettere a rischio i diritti sociali e civili.

La Costituzione deve essere quindi attuata e non stravolta, come invece è intenzione di questa maggioranza di governo, peraltro eletta con una legge incostituzionale e quindi delegittimata.

Per questa ragione il Coordinamento aderisce alla manifestazione promossa da Libertà e Giustizia per il 2 giugno a Bologna per la difesa della democrazia costituzionale e sollecita un impegno di tutto il mondo della scuola a vigilare sul rispetto della Costituzione e dei diritti in essa garantiti, a cominciare dal diritto all’istruzione pubblica per tutti e dal sostegno al referendum bolognese, votando e facendo votare A

 

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