Richieste per l’affermazione della laicità delle istituzioni ai CANDIDATI SINDACO e PRESIDENTI DEI MUNICIPI DI ROMA

Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica”

Questo documento già presentato dalla Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni in nome e per conto di tutte le associazioni laiche aderenti all’associazione ed a nome di tutti i cittadini che si riconoscono nei principi fondanti della Costituzione Italiana, è stato aggiornato dall’Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica” per essere riproposto ai CANDIDATI  SINDACO e PRESIDENTI DEI MUNICIPI DI ROMA

 1.         In ordine ai riti di passaggio, si chiede:

a) Che nei singoli Municipi sia prevista una dignitosa sala per la celebrazione dei matrimoni civili, in modo da non obbligare i cittadini che scelgono questo rito non siano costretti a lunghe file al Campidoglio o alle Terme di Caracalla (soli luoghi oggi predisposti).

b) Che si prevedano norme apposite che consentano ai cittadini che scelgono il matrimonio civile di celebrarlo anche in luoghi privati così come consentito ai fedeli di religioni che abbiano stipulato un’Intesa con lo Stato (e ai Cattolici ai sensi del Concordato).

c)  Che nei singoli Municipi sia predisposta una Sala per il Commiato.

2.    In ordine al testamento biologico, si chiede:
L’istituzione presso tutti i Municipi di Roma ed in tutti i comuni del Lazio di un registro telematico per le dichiarazioni anticipate di volontà in tema di trattamenti sanitari e di sostegno vitale, onoranze funebri, cremazioni, dispersione delle ceneri, donazione degli organi.

3.    In ordine all’interruzione di gravidanza, si chiede:

a)   Che venga promossa all’interno delle strutture preposte la presenza di medici non obiettori in modo da garantire un servizio più adeguato a tutte le donne che richiedono un’interruzione di gravidanza.

b)   Che i protocolli clinici in merito alla pillola abortiva RU486 ne prevedano la somministrazione secondo il giudizio del personale medico e la volontà della donna e non richiedano necessariamente il ricovero ospedaliero. In subordine che vengano effettuati in day hospital in tutti i reparti di interruzione volontaria di gravidanza dove si applica la 194, che sono, pertanto, idonei a praticare l’aborto farmacologico, senza alcuna necessità nel numero di posti letto dedicati.

4.    In ordine ai finanziamenti e alle agevolazioni fiscali alle associazioni a carattere religioso

Si chiede una trasparenza completa sui trasferimenti alle associazioni a carattere religioso o gestite direttamente o indirettamente da associazioni a carattere religioso, comprendente un elenco esaustivo di tutti i finanziamenti diretti ed indiretti comprendenti fra l’altro:

·    Finanziamenti ad associazioni religiose.

·    Finanziamenti ad enti di cura.

·    Finanziamenti ad enti di istruzione, nella fattispecie a:

(1)     scuole materne,

(2)     scuole primarie e secondarie,

(3)     Enti di istruzione professionale

(4)     Università

·    Finanziamenti ad associazioni sportive.

·    Finanziamenti ad associazioni ed enti culturali

·    Concessione di esenzioni parziali o totali in materia fiscale.

·    Concessione di privilegi  relativamente all’utilizzo di beni e/o servizi.

·    Trasferimenti di bilancio da Istituzioni pubbliche ad Istituzioni religiose a qualunque titolo.

·    Ogni altro trasferimento, diretto o indiretto, non incluso nell’elenco precedente.

5.     In ordine al settore istruzione, si chiede:

– La promozione ed il sostegno di attività interculturali, che prescindano dalle diverse appartenenze religiose e rappresentino occasione di approccio a culture altre rispetto al pensiero dominante, senza tuttavia entrare nel merito di valutazioni didattico – educative di pertinenza delle singole istituzioni scolastiche (ad es. imposizione del tetto del 30% di alunni/e stranieri/e per classe).

a.      L’introduzione di “menu etnici” nelle mense scolastiche, visti come momento di confronto tra mondi diversi, e conclusivi di attività didattiche.

b.      Provvedimenti rivolti agli alunni/e nomadi (in particolare, collegamenti e mezzi di trasporto adeguati), affinché i nuovi insediamenti non li privino della frequenza scolastica, ma anzi quest’ultima possa allargarsi a una scolarizzazione oltre quella di base.

c.      L’attuazione di attività alternative alla religione cattolica per chi non si avvale dell’IRC nelle scuole dell’infanzia comunali, come previsto nella scheda di iscrizione.

d.      che  nell’ambito delle proprie competenze Comune e Municipi si facciano garanti della non esposizione ed ostentazione di simboli religiosi nei locali scolastici.

e.     Per quanto riguarda le Scuole dell’Infanzia comunali  chiediamo:

                                  i.  Il pieno rispetto dei diritti di coloro che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e l’attuazione delle attività  alternative, così come stabilito nei testi normativi.

                                ii.  Che il Comune e i Municipi  controllino capillarmente se tale disposizione viene in realtà rispettata, e che sia istituito un apposito sportello dove i genitori,  possano far pervenire le denunce di inadempienze, affinché  non si vedano costretti a una scelta confliggente con la propria libertà di coscienza non avendo di fatto alternative.

6.     Istituzione di un “Sportello Informativo su temi laici”

Riteniamo che ciascuna Istituzione, nell’ambito del proprio livello di competenza istituzionale, debba farsi carico di istituire uno “sportello laico”  al quale tutti i cittadini possano accedere per trovare soluzioni o indicazioni concrete (procedure da seguire, logistica a disposizione, cerimonie, etc.) alle loro istanze su materie come:

Il commiato laico, l’accanimento terapeutico, la conservazione di cellule, cordone ombelicale, cremazione e dispersione delle ceneri, l’aborto, le adozioni, le celebrazioni di feste civili, il crocifisso nei locali pubblici, i diritti degli immigrati, i diritti degli omosessuali, la donazione di organi, la fecondazione assistita, l’insegnamento della religione e l’insegnamento alternativo, il matrimonio civile, la pillola abortiva e quella del giorno dopo, il registro delle dichiarazioni anticipate di volontà di fine vita, la separazione legale e il divorzio, le unioni di fatto, il 5 x 1000, etc.).

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