Riceviamo e pubblichiamo – dal Coordinamento napoletano per la difesa della Scuola pubblica; Report riunione

Se il Paese sta vivendo un drammatico momento, si può senz’altro affermare che il settore in cui il riverbero di questo dramma appare più evidente è quello dell’istruzione, che gli attendismi della politica deteriore e il disinteresse dei media, unitamente allo stallo attuale della lotta, condannano allo smantellamento progressivo e ad una pericolosa, esiziale “riconversione” funzionale.

Consci di ciò, i docenti di ruolo e precari del Coordinamento napoletano per la difesa della Scuola pubblica si sono riuniti il giorno 08/04/2013 a partire dalle ore 16,30, presso la sede dell’Associazione Napoli Scuole “Zona Franca”, nel quartiere Materdei, per confrontare le esperienze, le reazioni e rilevazioni riguardanti il territorio campano, nei diversi ordini di scuola, in merito alle nuove e incalzanti proposte del dimissionario ministro, con particolare riguardo al
decreto che impone e manda a regime il Sistema Nazionale di Valutazione, articolato in fasi che, nel loro insieme, determinano l’alienazione delle prerogative dei docenti, assegnate a INVALSI e INDIRE e standardizzate secondo una logica livellante e finalizzata alla spersonalizzazione, meccanizzazione e deideologizzazione del processo di apprendimento.

 

All’ordine del giorno c’era, prioritariamente, la discussione sui contenuti e modi delle iniziative pubblicistiche e delle azioni utili al boicottaggio delle imminenti prove “Invalsi”, che si svolgeranno tra il 7 e il 16 maggio in ogni ordine di scuola e che coinvolgeranno moltissimi docenti e studenti. Nei giorni interessati dalle prove, i COBAS, come è noto, hanno indetto uno sciopero che consentirà ai “somministratori coatti” di sottrarsi alla partecipazione ad una prassi antididattica e discriminatoria.

I presenti hanno a lungo analizzato, in prospettiva anche storica, i risultati della lotta e le posizioni assunte da pedagogisti, dirigenti, studenti e docenti.

 

E’ stata data lettura dei volantini approntati per sensibilizzare i docenti e per coinvolgere genitori e studenti, invitando i primi a prendere coscienza del reale scopo dell’INVALSI, ora palesato e “sdoganato” dal decreto sul SNV dello scorso 8 Marzo, e i secondi a disertare le lezioni nei giorni delle prove. Sono state proposte e accolte rettifiche importanti e necessarie a chiarire ai destinatari la natura e la rilevanza estrema della protesta.

 

Sono stati isolati, poi, i motivi di malcontento sfruttabili, a livello propagandistico e divulgativo, anche presso coloro che sono meno coinvolti in una contestazione di tipo ideologico-politico, pedagogico o sindacale, vale a dire: l’esclusione dalle prove dei disabili, ovvero il vuoto normativo relativo alla loro partecipazione; la mancata retribuzione del lavoro extra cui i docenti verranno sottoposti, essendo stato l’Invalsi collocato, dal governo Monti, tra le “attività ordinarie” del corpo docente, e l’incidenza della valuzione delle prove Invalsi sugli esiti degli esami di licenza media e di maturità, che potrebbero, al di là di ogni considerazione di ordine squisitamente ideale, determinare il rigetto di queste tassonomie.

 

Si è pensato di fissare, a breve, una data anteriore alla giornata della prima prova Invalsi, per organizzare un’assemblea pubblica cittadina, coinvolgendo studenti e “società civile”.

 

La componente genitori del Coordinamento, poi, che ha organizzato per il giorno 20/04 la “Quarta Festa multiculturale del friariello”, un appuntamento molto amato e atteso da studenti e cittadini napoletani, che ribadisce il viscerale antifascismo di Napoli e coinvolge il quartiere Materdei in una festosa rivisitazione e in una creativa manifestazione dei propri valori, primo fra tutti la solidarietà, ha invitato la Scuola in lotta ad occupare uno spazio nella piazza interessata dalla Festa con un banchetto informativo, proposta accolta con entusiasmo dai docenti presenti, che si attiveranno per rendersi “visibili” e per essere il più possibile incisivi nella comunicazione.

 

Il giorno 24/04, inoltre, presso il ritrovo Intra Moenia, a Piazza Bellini,Napoli, gli autori del libro I TEST INVALSI, alcuni dei quali presenti alla riunione del Coordinamento, presenteranno il loro volume, una ricerca di grande impatto, esito di un’analisi condotta con acribia e passione, che potrà costituire un importante strumento di controinformazione.

 

E’ stata ribadita, dandosene le condizioni tecniche e logistiche, la volontà di girare dei video amatoriali contro l’Invalsi, da far circolare in web, mentre sollecitazioni interessanti sono venute da docenti membri di varie associazioni umanitarie, i quali hanno suggerito sessioni di “teatro invisibile”, consistenti nell’innescare, tra la folla, in diversi ambienti frequentati da un “target” sensibile, una serie di riflessioni sulla scuola e sulla sua neutralizzazione, servendosi di attori mimetizzati da utenti o passanti occasionali.

Infine, si è ventilata la possibilità di organizzare una manifestazione di piazza il giorno 16, quello dello sciopero nelle scuole superiori, in modo da attirare gli studenti e richiamare l’attenzione degli organi di stampa sulla protesta.

Dopo aver brevemente accennato alla possibilità di proporre delle “casse di resistenza” per i “somministratori” Invalsi intenzionati a scioperare, l’assemblea si è sciolta alle ore 18,45.

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