Riceviamo e pubblichiamo: MENSE SCOLASTICHE A ROMA: STOP AL BANDO TRUFFA!

Nel pomeriggio del 10 aprile dalle 17, a piazza del Campidoglio, genitori provenienti da scuole di tutti i municipi di Roma si sono ritrovati per protestare contro il Bando per l’assegnazione del servizio di refezione nelle mense scolastiche del Comune di Roma che elimina il biologico e riporta i veleni nei piatti dei bambini della capitale.
Una delegazione è riuscita a entrare nella sala consiliare e durante una votazione ha srotolato uno striscione con la scritta: “NO AL BANDO MENSA” e mentre vigili presenti nella sala strappavano lo striscione, gli intrepidi genitori volantinavano le ragioni della protesta ai presenti, inclusi alcuni consiglieri interessati.
Contemporaneamente, nella piazza sottostante, accanto al nostro Marco Aurelio, altri genitori si sono trasformati nella medesima scritta, indossando ognuno una lettera alla maniera degli uomini sandwich.
Un altro striscione diceva: “FUORI I VELENI DAI PIATTI DEI BAMBINI” e altri cartelli spiegavano più in dettaglio i pericoli che questo nuovo bando andrebbe a introdurre nell’alimentazione dei nostri figli.
Anche nella piazza i vigili sono intervenuti subito e in modo molto – forse troppo – determinato, considerando la dimensione “familiare” della protesta e la presenza di tanti bambini e bambine che non capivano tanto scaldarsi contro dei cartelloni.
I genitori presenti al Campidoglio erano una rappresentanza dell’Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine di Roma. Questa struttura completamente autorganizzata, autonoma da qualsiasi gruppo politico, nei mesi scorsi ha dato avvio ad una petizione che si sta estendendo in tantissime scuole, soprattutto primarie e dell’infanzia, per coinvolgere i meno informati e per rendere visibile l’indignazione popolare contro il nuovo bando e che ha raccolto – ad oggi – più di 2500 firme.
La sensazione è stata quella di aver toccato un tasto dolente per la giunta Alemanno per le scelte indifendibili che ha operato in questo campo. Tra le critiche fortemente emerse dalla protesta c’è quella che questo nuovo bando favorisca alcune grandi imprese amiche, mentre ostacoli la crescita dei produttori agricoli biologici del Lazio. Tale effetto si tenta di mascherarlo con la rivendicazione del cosiddetto “km 0”, una caratteristica che questo nuovo bando mette in contrapposizione con la produzione biologica, forse per favorire aziende che non sposano tale metodo di produzione, finalizzato invece alla produzione di alimenti sani per i bambini e le bambine e rispettoso degli equilibri ambientali.
L’Osservatorio richiede pertanto a tutte le forze politiche di esprimersi con nettezza a riguardo, anche in occasione della campagna elettorale già in corso, perché l’alimentazione dei bambini e l’educazione alimentare non può essere al soldo di interessi clientelari, ma deve rispettare il criterio più importante: la salute dei nostri figli e figlie.
Come Osservatorio ci sentiamo parimenti invitati oggi, giovedì 11 aprile, alle 13:30 all’I.C. “Ida del Vecchio” nell’VIII Municipio, dove al tavolo con i bambini si sono invitati il sindaco Gianni Alemanno, l’assessore alla famiglia Gianluigi De Palo e il presidente della Coldiretti Lazio David Granieri (come mai proprio la Coldiretti? Quali interessi ci sono nel bando in questione?).
A questo pranzo cercheremo di aggiungere alle pietanze servite, le tante firme raccolte con la petizione e le nostre opinioni in merito al capitolato del nuovo bando, opinioni che non sono state mai raccolte, anche se le famiglie dovrebbero essere tra i principali soggetti interlocutori per la definizione dei criteri di un nuovo bando sulle mense scolastiche.
I principali punti di critica mossi al bando:
·        peggiora la qualità reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e pomodori, sostituendoli con analoghi alimenti provenienti dall’agricoltura industriale. Con ciò si disattende peraltro anche lo spirito e la lettera della legge nazionale 488/99 (art. 59 comma 4);
·        il “km 0”, che in realtà per definizione si allarga fino a 300 km dal Campidoglio , è inspiegabilmente messo in alternativa al biologico e alla qualità, vanificando i possibili effetti positivi di una tale scelta;
·        cancella il preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per l’intera collettività, soprattutto in una fase di disimpegno da parte delle istituzioni in tal senso;
·        dà centralità a costosissimi controlli burocratici e logistici di efficacia assai dubbia e solo formali;
·        per attuare tali adempimenti burocratici si aumenta il costo dei pasti e quindi delle tariffe, mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di famiglie già taglieggiate dalla crisi economica;
·        penalizza in particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di sottrarre loro l’autonomia gestionale;
·        elimina dalle scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora, opportunità formativa assai importante per bambini ed educatori.
I genitori pertanto chiedono:
·        di bloccare ed azzerare il Bando per la ristorazione 2012-17, anche in considerazione del parere negativo dell’ AVCP (Autorità Vigilanza Contratti Pubblici),
·        di prorogare il bando attualmente vigente
·        di attivare da subito un percorso partecipato che coinvolga tutti i soggetti interessati, nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana alimentazione nella stesura dei menu.
·        di prevedere l’estensione del biologico a tutte le derrate alimentare piuttosto che la loro drastica diminuzione come previsto in questo bando.
Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine
osservatorioalimentazione_bambini-roma@yahoogroups.com
Per contatti: Mauro Giordani 3493997257, Livia Bergamini 3925505059 ,

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